Login   
marzo 27, 2019
                                                                                                          

Stress e lavoro


Per fortuna nella vita quotidiana la maggior parte degli agenti stressogeni sono gestiti con successo da parte degli individui. L’attivazione infatti delle nostre risorse, atte a dare una risposta efficace ad un problema che ci disturba, è ritenuta, pur stressante, fisiologicamente normale: viene chiama eu-stress. Stress cioè positivo (in quanto ottiene il risultato di gestire in modo accettabile la situazione di disagio). Una promozione sul lavoro può rappresentare bene un caso di eu-stress.

Si tratta quindi di eventi comuni e, a volte, persistenti (elementi, quotidianità e continuità, che però, come abbiamo visto sopra, favoriscono l’esaurimento delle risorse). 

 Va qui osservato che le originarie reazioni neurovegetative (e quindi inconsce) studiate sperimentalmente sugli animali sono, nella specie umana, filtrate ed elaborate razionalmente e quindi distorte dall’esperienza soggettiva, notoriamente diversa da individuo a individuo. Non dobbiamo quindi aspettarci, nella pratica, la comparsa di effetti evidenti come avviene in condizioni sperimentali. Solo se riusciamo a riconoscere tutti gli elementi in gioco e a dare loro il giusto peso, è possibile identificare una situazione di potenziale vero di-stress e differenziarla da un sano eu-stress o da una problematica del tutto soggettiva dell’individuo.

Dato che l’essere umano tende ad adattarsi al contesto sociale in cui si trova inserito, eventi potenzialmente stressanti considerati minori ma associati ai due caratteri sopra citati, possono essere ritenuti erroneamente innocui dal lavoratore. Scarsa chiarezza dei propri compiti lavorativi, difficoltà di comprendere le informazioni o di comunicarle, incomprensioni con i superiori o collaboratori e molte altre situazioni possono portare a difficoltà di integrazione nell’organizzazione. Il lavoratore può quindi porre in atto reazioni di fuga dall’organizzazione, riducendo la propria collaborazione e condivisione degli obbiettivi aziendali. Ecco che allora, con il tempo, si può instaurare una situazione di stress in ambito lavorativo. Questa condizione, se non riconosciuta e modificata, diventerà, prima o poi, un elemento di disturbo per tutta l’organizzazione fino ad assumere la valenza di un rischio intrinseco (alcuni infortuni sono chiaramente imputabili a situazioni di stress). 

La valutazione dello stress lavoro-correlato richiede quindi una profonda conoscenza delle organizzazioni lavorative. 

Articolo rivista "Sanissimi" Giugno 2010


                                                             

Caretta dottor Daniele - Specialista in Medicina del Lavoro - Corso Venezia 7, 37131 Verona - P.I. 01504710235 - Registrazione all'Ordine dei Medici di Verona n.4216
Copyright (c) Condizioni d'Uso  |  Dichiarazione per la Privacy  |   Hosted by: Wizard